Parliamo di... cefalee

Le cefalee NON sono tutte uguali!

CEFALEE PRIMARIE:

-emicrania

- a grappolo

- da tensione muscolare

CEFALEE SECONDARIE:

-cervicogenica

-da sinusite

-post trauma

-da infezione

-da intossicazione

-da disordini psichiatrici

-da masse occupanti spazio

...e molte altre cause

 

La tipologia di ceflea deve essere inquadrata! Per quanto riguarda la cefalea cervicogenica e le cefalee primarie il trattamento osteopatico è molto utile. Deve essere impostato in base al tipo di cefalea ed alla storia clinica del pazinete. Per quanto riguarda le altre cefalee sono necessari altri consulti, in alcuni casi il trattamento osteopatico può essere un buon supporto.

 

 

Cerritelli et al, Osteopathy for primary headache patients: a systematic review, J Pain Res. 2017; 10: 601–611

Headache Classification Committee of the international Headache Society (IHS).

Rolle G et al, Pilot trial of osteophatic manipulative the headache.; J AmOsteopathAssoc. 2014 Sep;114(9):678-85. Doi: 10.7556/jaoa.2014.136

 

 

Non sottovalutate una distorsione di caviglia!

 

Le distorsioni di caviglia sono traumi molto comuni nello sport e nelle attività ricreative (Wright et al, 2000).

 

Una distorsione di caviglia, anche se di lieve entità, porta a delle conseguenze che permangono anche sul lungo termine:

 

-alterata percezione del piede nello spazio in quanto i suoi legamenti, che durante il trauma vengono stirati sono ricchi di propriocettori, ciò predisporrà a recidive (Akbari et al, 2006)

 

-alterato appoggio del piede durante il passo, anch’esso sarà causa di recidive (Wright et al, 2000)

-cambiamenti posturali  anche a distanza in aree come bacino e schiena (Brown et al, 2011, Myers, 2016)

 Come interviene il trattamento osteopatico:

 ACUTO:

 -migliorare la circolazione linfatica con tecniche di drenaggio per ridurre l’infiammazione (Isenhart AW et al, 2003)

 -trattare la muscolatura e le fasce dell’arto inferiore che vengono stressate (Isenhart AW et al, 2003)

 -è utile il riposo (UNC Charlotte, 2010) e l’applicazione del Kinesio Tape

 

CRONICO:

-mobilizzare con tecniche manipolative la caviglia affetta (UNC Charlotte, 2010, Vicenzino et al, 2006)

-lavorare sulle aree a distanza che sono state coinvolte, come tutto l’arto inferiore ed il bacino (Myers, 2016)

-è consigliabile associare al trattamento l’esecuzione di esercizi propriocettivi  (UNC Charlotte, 2010)

Bibliografia utilizzata

Akbari et al, 2006, Balance problems after unilateral lateral ankle sprains, Journal of Rehabilitation Research & Development, 43(7), 819-824

Brown et al, 2011, Hip Kinematics During a Stop-Jump Task in Patients With Chronic Ankle Instability, Journal of Athletic Training 46(5):461–470

Isenhart AW et al, 2003, Osteopathic manipulative treatment in thee emergency department for patients with acute ankle injuries. JAOA; 103:417–21.

Myers, 2016 Meridiani Miofasciali Percorsi anatomici per terapisti del corpo e del movimento. Terza edizione, Maine Elsevier Limited.

UNC Charlotte, 2010, Ankle sprain: pathophysiology, predisposing factors, and management strategies, Open Access J Sports Med. 1: 115–122.

Vicenzino et al, 2006, Initial Changes in Posterior Talar Glide and Dorsiflexion of the Ankle After Mobilization With Movement in Individuals With Recurrent Ankle Sprain Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 36(7), 465-471                                                                                              

Wright et al, 2000, The influence of foot positioning on ankle sprains, Journal of Biomechanics,

 

 

 

 

Lo sapevate che...

La cervicalgia è un disturbo molto comune ai giorni nostri e può essere parecchio fastidioso, si presenta con dolore al collo che a volte si estende alla nuca e alle spalle (Guzman et al, 2008).

 

L’osteopatia è un valido aiuto, il trattamento è globale e personalizzato: viene impostato dopo un’attenta anamnesi ed un esame obiettivo (Schwerla et al, 2008, Franke et al, 2015).

Franke et al, 2015, “Osteopathic manipulative treatment for chronic non-specific neck pain: a systematic review and meta-analysis”, International Journal Osteopathic Medicine, 18(4), 266-267

Guzman et al, 2008, “A new conceptual model of neck pain linking onset, course and care: the bone and joint decade 2000-2010 task force on neck pain and its associated disorders", Eur spine, 17 (1), 14-23

Scwerla et al, 2008, “Osteopathic treatment of patients with chronic non-specific neck pain: a randomized controlled trial of efficacy”, Forsch Komplement Med, 15 (3). 138-145

 

 


 

 

OSTEOPATIA E LOMBALGIA

 

Cos’è la lombalgia?

  “Sintomatologia dolorosa limitata alla regione posteriore della colonna vertebrale nel tratto compreso tra il margine costale e la piega glutea.” (Dizionario medico Treccani, 2010)

 Si tratta di un disturbo molto comune anche a livello mondiale (Damaina Hoy et al, 2012) e spesso può essere invalidante e fastidioso (Balangue et al, 2012).

 Nella maggior parte dei casi si tratta di lombalgia aspecifica, ovvero non dovuta a condizioni patologiche quali: infezione, patologie reumatologiche, frattura vertebrale, patologia organica, metastasi, tumori o restringimento del canale midollare (Balangue et al, 2012).

 

Cosa può fare l’osteopatia?

 -Migliorare la circolazione linfatica per ridurre l’infiammazione con tecniche specifiche di pompaggio  ( Castillo et al, 2018).

 -Migliorare l’attività muscolare, la mobilità e ridurre la percezione del dolore attraverso le manipolazioni vertebrali (Fryer, G et  Pearce, 2012, Griffiths et al, 2019, Vieira-Pellenz, Fet et al, 2014).

 -Trattare i tessuti molli (muscoli e fasce)  con tecniche non invasive che regolano la circolazione locale e l’attività muscolare locale e generale (Schleip, 2003, Tozzi, 2010).

 Il trattamento viene sempre integrato su una visione d’insieme della persona.

 

BIBILOGRAFIA UTILIZZATA

 -Balangue et al, 2012, Non-specific low back pain, Lancet, 379, 482-488.

 -Castillo et al, 2018, Lymphatic Pump Treatment Mobilizes Bioactive Lymph That Suppresses Macrophage Activity In Vitro, The Journal of the American Osteopathic Association118(7), 455-461.

-Damaina Hoy et al, 2012 A Systematic Review of the Global Prevalence of Low Back Pain, ARTHRITIS & RHEUMATISM Vol. 64, 2028–2037.

-Fryer et Pearce, 2012, The effect of lumbosacral manipulation on corticospinal and spinal reflex excitability on asymptomatic participants. Journal of manipulative and Physiological Therapeutics35(2), 86-93.

-Griffiths et al, Immediate effects and associations between interoceptive accuracy and range of motion after a HVLA thrust on the thoracolumbar junction: A randomised controlled trial, Journal of Bodywork & Movement Therapies, 23(4):818-824.

-Schleip, 2003a. Fascial Plasticity – a new neurobiological explanation: part 1, Journal of Bodywork and Movement Therapies. 7, 11-18.

-Schleip 2003b, Fascial Plasticity- a new neurobiological explanation: part 2, Journal of Bodywork and Movement Therapies, 7, 104-116.

-Tozzi et al, 2010. Fascial release effects on patients with non-specific cervical or lumbar pain, Journal of Bodywork & Movement Therapies, 15 (4), 405-416.

 -Viera-Pellenz et al, 2014, Shortterm effect of spinal manipulation on pain perception, spinal mobility, and full height recovery in male subjects with degenerative disk disease: a randomized controlled trial. Arch. Phys. Med. Rehabil, 95 (9), 1613-1619.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARLIAMO DI… CICATRICI

 

Da cosa sono provocate:

 

-ustioni

-interventi chirurgici

-ferite

-malattie

-radiazioni

Il tessuto cicatriziale non ha la stessa forza ed elasticità dei tessuti illesi! (Chaitow, 2015)

 

Quindi:

-portano a cambiamenti posturali anche in aree corporee a distanza (Bordoni & Zanier, 2014).

-nel caso delle cicatrici addominali si creano aderenze che possono causare stitichezza, dolore pelvico e minore funzionalità degli organi (Ellis, 2007, Hedley, 2010).

-In alcuni casi si possono presentare dolenti anche dopo anni dalla lesione (Bordoni & Zanier, 2014).

 

Cosa fa il trattamento osteopatico:

-lavora sui tessuti cicatriziali per migliorarne l’elasticità,  la circolazione locale , e la riduzione di aderenze   (V. Cao et al, 2015, Martignano,2016)

-lavora sugli adattamenti posturali che si sono creati nel tempo per prevenire eventuali altre sintomatologie (Martignano, 2016)

 

Quando una cicatrice può essere trattata? Generalmente è indicato approcciare una cicatrice al 21° giorno, ma ogni caso deve essere valutato singolarmente in base al tipo di lesione, ad eventuali complicanze ed alle condizioni cliniche del paziente.

 

Bordoni & Zanier, 2014, “Skin, fascias, and scars: symptoms and systemic connections”, Journal of Multidisciplinary Healthcare ,7 11–24

Chiatow, 2015, “La Fascia clinica e terapia manuale”. Edizione italiana. Edi-ermes

Ellis, 2007 “Postoperative intra-abdominal adhesions: a personal view.” Colorectal Dis 9 (Suppl 2): 3-8

Hedley, 2010, “Notes on visceral adhesions as fascial pathology”, J Bodyw Mov, 14: 225-26

Martignano, 2016, “Management of Cesarean Deliveries and Cesarean Scars With Osteopathic Manipulative Treatment: A Brief Report”, J Am Osteopath Assoc, 116(7), 22-30.

V. Cao et al, 2015, “Duration and Magnitude of Myofascial Release in 3-Dimensional Bioengineered Tendons: Effects on Wound Healing”, J Am Osteopath Assoc, 115(2), 72-82

 

 

 

 

 

QUANTE DI VOI HANNO QUEI FASTIDIOSI DOLORI ALLA SCHIENA O ALLA PANCIA DURANTE IL CICLO?

Questa condizione si chiama dismenorrea e può essere anche invalidante. Essa è causata dall’aumento di molecole infiammatorie dovute allo sfaldarsi dell’endometrio. L’endometrio è il tessuto uterino che si rinnova ogni 28 giorni (A. Oladosu et al, 2019, Barcikowska et al, 2020).

Il trattamento osteopatico, escluse patologie che possono dare dolore durante il ciclo, è un valido aiuto per diminuire la percezione del dolore e migliorare la circolazione locale in modo da stimolare il  drenaggio delle molecole infiammatorie ( Parson & Marcel, 2006 p 259-262, Molins-Cubero et al, 2014,  Zecchillo et al, 2017).

Inoltre è consigliabile durante il ciclo lo svolgimento di un’attività fisica moderata come lo Yoga o lo stretching (Barcikowska et al, 2020).

 

BIBLIOGRAFIA UTILIZZATA

 

-Barcikowska et al, 2020, “Inflammatory Markers in Dysmenorrhea and Therapeutic Options”, International Journal of Environmental Research and Public Health, 17 (4)

-Parson & Marcel, 2006, Osteopathy models for Diagnosis, Treatment and Practice. Prima edizione. London. Elsevier.  259-262

-Molins-Cubero et al, 2014, “Changes in Pain Perception after Pelvis Manipulation in Women with Primary Dysmenorrhea: A Randomized Controlled Trial”, Pain Medicine, 15, 1455–1463

 

-Oladosu et al, 2019, “NSAID resistance in dysmenorrhea: epidemiology, causes, and treatment”, American journal of Obstetrics and Gynecology, 219 (4), 390-400

 

Zecchillo et al, 2017, “Osteopathic Manipulative Treatment of Primary Dysmenorrhea and Related Factors: A Randomized Controlled Trial” International Journal of Medical Research & Health Sciences, 6(11): 165-174